san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
II Domenica dopo l'Epifania - 17 Gennaio 2021
Giovanni 2, 1-11

In quel tempo. Vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela ». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. 

2nd Sunday After Epiphany - 17 January 2921

John 2, 1 : 11

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Commento:
“L’abilità non sta tanto nell’organizzare una festa, 
ma nel trovare coloro che gioiscano in essa”. (Nietzsche)
Cristo ci sta invitando oggi a questa festa di nozze.
Troveremo noi i motivi per gioire in essa?
1. “Noi partecipiamo della pienezza di lui”.
• Ecco la pienezza: la figliolanza, comprendere che la nostra vita è strettamente legata (nozze) ad un ALTRO DA NOI. Prima della fraternità…la FIGLIOLANZA
• La sovrabbondanza della nostra gioia trova in questa dipendenza la consapevolezza più alta della propria realizzazione. CI REALIZZIAMO IN QUANTO FIGLI.
2. “Abbiamo assaggiato il vino buono”
• La nostra umanità fino alla fine perdonata e amata: da qui nasce la GIOIA 
• Chiamati, continuamente chiamati, fino alla fine chiamati: ecco che solo davanti a una chiamata io continuo a essere cosciente di me: “Ho visto per la prima volta persone parlare di Cristo come di un amore presente, ed essere amici per quello. Io pensavo fosse una cosa lontana. Accorgermi che è vicino a me è stata una sorpresa. ha aperto nel mio cuore un grande desiderio di conoscerlo”. (Mireille)
3. “Siamo arricchiti di una piena intelligenza”
• Una intelligenza della realtà, perché nella realtà troviamo lo svelarsi di questo mistero: il “segno” è conosciuto da “colui che dirigeva il banchetto”… 
• Una intelligenza che sfida la tua LIBERTÀ: Senza il tuo si`, senza la tua liberta`, la Grazia non agisce.
É proprio questa libertà che ci permette di trovare infiniti motivi per gioire, 
per accettare l’invito alla festa di nozze:
per vivere in Lui tutta la nostra esistenza.