san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
Domenica delle Palme e degli Ulivi - 14 Aprile 2019 - Palm Sunday
Giovanni 11, 55 – 12, 11

In quel tempo. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perché potessero arrestarlo.
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

John 11, 55 – 12, 11

The Jewish Passover was drawing near, and many of the country people who had gone up to Jerusalem before the Passover to purify themselves were looking out for Jesus, saying to one another as they stood about in the Temple, 'What do you think? Will he come to the festival or not?' The chief priests and Pharisees had by now given their orders: anyone who knew where he was must inform them so that they could arrest him.
Six days before the Passover, Jesus went to Bethany, where Lazarus was, whom he had raised from the dead. They gave a dinner for him there; Martha waited on them and Lazarus was among those at table. Mary brought in a pound of very costly ointment, pure nard, and with it anointed the feet of Jesus, wiping them with her hair; the house was filled with the scent of the ointment. Then Judas Iscariot - one of his disciples, the man who was to betray him - said, 'Why was this ointment not sold for three hundred denarii and the money given to the poor?' He said this, not because he cared about the poor, but because he was a thief; he was in charge of the common fund and used to help himself to the contents. So Jesus said, 'Leave her alone; let her keep it for the day of my burial. You have the poor with you always, you will not always have me.'
Meanwhile a large number of Jews heard that he was there and came not only on account of Jesus but also to see Lazarus whom he had raised from the dead. Then the chief priests decided to kill Lazarus as well, since it was on his account that many of the Jews were leaving them and believing in Jesus.
















Commento:
Carissime/i,
                   Le letture di questa domenica sono un invito accorato a rivolgere lo sguardo a Gesù, colui che sta all’origine ed è compimento della nostra fede. È il volto di Gesù, il Servo di Dio sofferente, “davanti al quale ci si copre la faccia” che con la sua passione apre la nostra esistenza alla comunione con il Padre; è il volto del Maestro amato da Maria di Betania di un amore straordinario, sorprendente e scandalizzante; è anche il volto del Signore che Giuda tradisce per un odio del quale Gesù non sa darsi ragione. 
Vi invito a riprendere queste letture e a leggere per intero uno dei racconti della Passione “alla ricerca di Gesù” perché ciò che Egli ha vissuto ci entri nel cuore e trasformi, almeno un po’, la nostra vita. Nella misura in cui potete partecipare alle celebrazioni del giovedì e venerdì santo e della notte di Pasqua, fatelo. È un modo per dire grazie a questo Signore che non scappa davanti alla prospettiva della passione e della morte ma che ci entra con coraggio. E lo fa per noi, per me. Liberamente e per amore.
Mi colpisce il fatto che l’evangelista Giovanni presenti, all’inizio dei racconti della Passione, le figure di Maria di Betania e quella di Giuda: l’una, l’eccesso dell’amore e l’altra, figura di dove può arrivare l’odio, per di più quello di un discepolo, un “amico” (così lo chiama e questo è per Gesù), uno dei dodici. Credo che l’evangelista voglia dirci chiaramente che di fronte a Gesù, a quello che Gesù sta per vivere, non ci possono essere vie di mezzo. “Sì, Gesù, sono cristiano, però…”
L’invito della Lettera agli Ebrei a tenere lo sguardo fisso su Gesù diventa appello urgente alla nostra libertà perché si decida per Gesù. Dovrebbe finire il tempo dei “Sì, ma”. Questo ci spaventa ma, neppure troppo in fondo, sappiamo bene che “nell’amare un po’, senza esagerare”, non c’è nessun gusto, non ci fa contenti, neanche un po’.  
Chi ci darà la forza della decisione dell’amore? La contemplazione dell’amore crocefisso, lo Spirito effuso su di noi dal costato squarciato del nostro Signore Gesù. 
Ci aiutino Maria, la madre, il discepolo amato, Maria di Betania. Loro che non sono fuggiti ma erano sotto la croce di Gesù intercedano perché ci sia dato il coraggio e la gioia di stare con Gesù nella sua passione per risorgere anche noi con Lui.