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Liturgia: Vangeli e Commenti
Dedicazione del Duomo di Milano - 21 Ottobre 1018 - Dedication of Milan's Cathedral

Giovanni 10, 22-30

In quel tempo. Ricorreva a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

John 10, 22:30

It was the time of the feast of Dedication in Jerusalem. It was winter, and Jesus was in the Temple walking up and down in the Portico of Solomon. The Jews gathered round him and said, 'How much longer are you going to keep us in suspense? If you are the Christ, tell us openly.' Jesus replied: I have told you, but you do not believe. The works I do in my Father's name are my witness; but you do not believe, because you are no sheep of mine. The sheep that belong to me listen to my voice; I know them and they follow me. I give them eternal life; they will never be lost and no one will ever steal them from my hand. The Father, for what he has given me, is greater than anyone, and no one can steal anything from the Father's hand. The Father and I are one.


 

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