san ferdinando
Pastorale universitaria
Pastorale universitaria, attività diocesana di quartiere e dialogo interreligioso oggi alla Bocconi
La Pastorale universitaria oggi è una forma di frontiera. Con questo termine si vuole da  una parte descrivere i molteplici aspetti che la caratterizzano, dall'altra esprimere, con una immagine, la sintesi dei suoi attuali significati.
Particolarmente nella grande diocesi di Milano e alla Bocconi un primo aspetto dell'esperienza pastorale universitaria ha a che fare con l'occasionalità delle situazioni, degli incontri, delle opportunità. Essa è dovuta principalmente alla forte mobilità, soprattutto degli studenti, non solo in riferimento alle entrate e uscite fisiologiche nel percorso accademico, ma anche ai frequenti spostamenti all'estero legati alla didattica (scambi, stage, ecc.).
Tutto questo richiede quindi la capacità di rinnovare le proposte per persone e gruppi che cambiano continuamente, l'intuito di cogliere i momenti favorevoli, l'elasticità nel saper mantenere relazioni a distanza. In poche parole, la Pastorale universitaria non può essere statica.
Una sua seconda importante caratteristica è relativa alla eterogeneità della comunità cristiana nell'Università. Essa è costituita prevalentemente da giovani che non sono milanesi e provengono, quindi, da esperienze, storie e ambienti ecclesiali molto differenti. È necessario perciò saper comporre le diversità, spiegare la peculiarità della realtà ambrosiana (la sua Liturgia, per esempio), a volte mediare fra sensibilità molto distanti. Occorre saper trovare un linguaggio comune che renda il clima autenticamente fraterno e familiare.
Un terzo aspetto caratterizzante la Pastorale universitaria è la disponibilità all'accoglienza e all'ascolto, all'interno di relazioni interpersonali. È questa probabilmente la logica conseguenza di ciò che è stato più sopra espresso. Nell'attività intensa e talvolta frenetica dell'Università, le strutture pastorali classiche della parrocchia non sono adatte e servono poco. Risulta molto più significativo offrire occasioni di incontro personale autentico e profondo. Si possono allora aprire percorsi spirituali importanti e favorire veri momenti di crescita interiore che rimangono nel cuore, anche quando ci si troverà dall'altra parte del mondo in chissà quale situazione professionale ed esistenziale.
Pastorale universitaria come esperienza di frontiera, si diceva all'inizio, perché deve reinventarsi giorno per giorno, perché non ha grandi sicurezze di strutture e gruppi, perché deve accettare con umiltà l'alternarsi di momenti significativi e di altri apparentemente vuoti. Pastorale universitaria nella quale affidarsi con grande fiducia al vero e unico Maestro Gesù.
In questa prospettiva la collocazione della chiesa e della rettoria San Ferdinando all'interno del quartiere è certamente una grazia. Viene così favorito un interscambio con persone che non appartengono all'Università, evitando che la Cappellania diventi una sorta di esclusivo servizio specialistico. Dà, inoltre, la possibilità di estendere alcune proposte a tutti creando una vitalità altrimenti impossibile.
L'ambiente universitario, inoltre, favorisce, si direbbe per sua natura, il dialogo interconfessionale e interreligioso. Ciò che è necessario forse è maturare una disponibilità più fattiva. In questo senso l'apertura, presso la Rettoria, di una sala dedicata a questo scopo nel Maggio 2012 vuole essere un segno chiaro e concreto in questa direzione.