Signore Gesù, che cosa provavi quando le tue parole
venivano distorte, falsate o respinte,
e non trovavano posto
persino in coloro che avevano creduto in te?
Ci sembra di vedere il tuo volto, velato di una tristezza amara,
che non si rassegna al cuore chiuso e che cerca in ogni modo il dialogo.
Questa tristezza si ripete ancora
tutte le volte che il tuo Vangelo viene da noi profanato e tradito
per avallare i nostri interessi politici, economici, culturali
o anche solo per affermare la nostra superiorità
nei confronti di chi ha fatto scelte religiose diverse.
Signore Gesù, insegnaci una fede umile, che dialoga con il mondo,
che viva la libertà dei figli di Dio, che tu ci hai donato,
che sia aperta a ogni verità nascosta nel cuore dell’uomo,
perché ogni uomo, al di là del suo “credo”
o della sua visione del mondo,
è sacramento misterioso della tua invisibile presenza.
Liberaci dalla falsa certezza che la verità
sia una dottrina astratta
che si possiede, sottraendola all’altro
e di cui si può disporre.
Insegnaci ancora e persuadici dolcemente
che la Verità è esperienza d’amore che noi dobbiamo servire,
seguendo te, che da Dio sei uscito e vieni,
e ci sveli, come confidenza grande e inaudita,
il tuo meraviglioso, ardente e riconoscente
legame con il Padre. Amen.
(Laura Invernizzi)