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Benvenuto
Benvenuto nel sito della Rettoria San Ferdinando, il Centro di Pastorale Universitaria della Bocconi. Naviga queste pagine e mettiti liberamente in contatto con noi se vuoi cogliere l'opportunità di un'esperienza universitaria davvero completa! |
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Appuntamenti dal 13 al 20 Maggio 2012
Per la settimana entrante, segnaliamo quanto segue:
- lunedì, martedì, giovedì e venerdì: S. Messa h 8.15;
- mercoledì: S. Messa h 13.30;
- domenica: S. Messa h 12.00; nel pomeriggio: h 15.30: appuntamento davanti alla Rettoria per il volontariato. |
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50esimo della Rettoria San Ferdinando |
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Già domenica 27 Maggio la S. Messa delle 12.00 sarà dedicata a S. Ferdinando e per l'occasione, come è tradizione da qualche anno, saranno presenti rappresentanti della comunità della cittadina pugliese di S. Ferdinando.
Le celebrazioni vere e proprie avranno, invece, luogo esattamente mercoledì 30 Maggio, festa del Santo e 50esimo anniversario della consacrazione della cappella universitaria, come segue: - alle 13.30 S. Messa celebrata da don Gian Piero Guidetti, Rettore e Cappellano della chiesa; - alle 16.00: apertura dell'Aula del dialogo interreligioso.
Scrive don Gian Piero: "Pastorale universitaria come esperienza di frontiera significa che la Rettoria San Ferdinando è aperta anche ai non credenti e a chi ha altre professioni religiose rispetto a quella cattolica. Così facendo, la Cappellania offre la possibilità di estendere le sue proposte a tutti, creando una vitalità e un arricchimento altrimenti impossibili. L'ambiente universitario, per sua natura, favorisce il dialogo interconfessionale e interreligioso, ma è necessario, oggi, maturare una disponibilità più fattiva. In questo senso l'apertura, presso la Rettoria, di un'"Aula interreligiosa" vuole essere un segno chiaro e concreto di dialogo. In questo nuovo spazio potranno avvicendarsi studenti di altre religioni per avere un luogo nel quale incontrarsi e pregare con le loro modalità, anche se lontani dalle loro sinagoghe, moschee e templi."
Il programma delle celebrazioni del 50esimo proseguirà anche nei prossimi mesi con concerti, momenti di preghiera e una celebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola.
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Preghiera per l'Ascensione |
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Signore Gesù, tu sali al cielo ed è forte in noi la tentazione di pensarti in pensione alla destra del Padre, lontano e assente dalla nostra vita... Ormai risorto, non potevi assicurare la tua presenza fisica, concreta, reale, anche in mezzo a noi oggi, invece di lasciarci nella storia confidando solo in una voce? Eppure oggi comprendiamo che ti possiamo incontrare ancora perché sei presente in mezzo a noi, senza limiti di spazio e di tempo, senza poter essere imprigionato nelle nostre agende piene e nei nostri spostamenti frenetici, ma operando insieme con noi ogni volta che, seguendo il tuo comando, annunciamo il vangelo, con la parola o con la vita e sperimentiamo la tua forza tra sangue e prodigi, tra veleni e lacrime, tra parole che non vengono e parole irresistibili, aiutando altri a credere, anche quando noi facciamo fatica… Oggi ti chiediamo di mandare su tutti noi, quello che il Padre tuo ha promesso perché ci insegni ad alzare lo sguardo cosicché possiamo leggere la storia non tanto con categorie economiche e sociologiche, lasciandoci intimorire da paure, tristezze e nostalgie, ma con uno sguardo spirituale, che sappia vederti presente nella nostra vita e nella vita del mondo e testimonieremo con gioia che tu sei vivo e che noi viviamo in te. Amen.
(Laura Invernizzi)
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Ascensione del Signore - 20 Maggio 2012 |
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Luca 24, 36b-53 In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.
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Sintesi dell'Omelia dell'Ascensione del Signore |
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Spazio destinato ad accogliere fra qualche giorno il testo della sintesi dell'omelia relativa all'Ascensione del Signore.
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IL SITO CAMBIA ASPETTO |
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Il sito www.sanferdinando.org ha compiuto dodici anni: è tempo di cambiarlo secondo le nuove esigenze del web. L’occasione del 50esimo anniversario della fondazione della Rettoria e della consacrazione della cappella universitaria ha fornito un motivo in più per un restyling del sito atto a conferirgli una struttura più razionale, di facile consultazione. L’indirizzo resta lo stesso, cioè www.sanferdinando.org. La nuova versione del sito sarà lanciata on line entro il 30 Maggio 2012. Fino a quel momento varrà l'attuale versione.
A tutti un arrivederci a presto e un grazie per la grande fedeltà.
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VI Domenica di Pasqua - 13 Maggio 2012 |
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Giovanni 15, 26 - 16, 4
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto. Non ve l’ho detto dal principio, perché ero con voi».
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Sintesi dell'omelia della VI Domenica di Pasqua |
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Carissimi, le pagine della Sacra Scrittura che oggi la liturgia ci propone si collocano come su due versanti temporali opposti.
Nel testo degli Atti degli Apostoli, Paolo racconta il suo passato, la sua storia che, nell'incontro con Gesù, dà un significato nuovo a tutta la sua vita e alle sue scelte.
Ancora Paolo nella prima Lettera ai Corinzi consegna ai fratelli ciò che ha ricevuto, non semplicemente qualcosa di proprio. Anche qui, dunque, vi è una storia che continua, che viene trasmessa.
La pagina del Vangelo, invece, narra di un discorso di Gesù ai discepoli tutto orientato al futuro, alla prossima venuta dello Spirito Santo, al dono della sua testimonianza.
Entrambe queste condizioni, che costituiscono il presente (non c’è, infatti, vero presente senza un passato, né senza un possibile futuro), hanno tuttavia una caratteristica comune che le raccorda e conferisce qualità e armonia per vivere.
Questa caratteristica unificante è la promessa. Dice, infatti, San Paolo “E ora sto qui sotto processo a motivo della speranza nella promessa fatta da Dio ai nostri padri”. E anche Gesù non annuncia semplicemente la venuta del Paraclito, ma lo promette: “Quando verrà il Paraclito, che io manderò dal Padre”.
Ciò che dà autenticamente significato al nostro vivere, in altre parole è la possibilità, la capacità di stare dentro la dinamica della promessa. Essa, infatti, spiega la nostra storia, quindi il nostro passato, e al tempo stesso dà credibilità, anzi - dice la Scrittura - dà speranza al nostro futuro.
continua...
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Preghiera di S. Bernardo di Chiaravalle alla Vergine Maria |
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Ricordati, o vergine Maria, che non si è mai udito che alcuno, ricorrendo al tuo patrocinio, implorando il tuo aiuto e la tua protezione, sia stato da te abbandonato. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o vergine delle vergini e madre mia, a te io vengo e davanti a te me ne sto, povero peccatore gemente. Non disprezzare le nostre suppliche, ma ascoltaci, propizia, ed esaudiscici. Amen
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Chi@cchierando... |
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