san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
VIII Domenica del Natale del Signore: Circoncisione - 1 Gennaio 2012 (B)
Luca 2, 18-21

In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Commento:
Carissimi,

             Le brevi ma dense parole del Vangelo di Luca, nella Liturgia della Circoncisione di Gesù, ci offrono più spunti di riflessione e di augurio per incominciare bene questo nuovo anno. Un anno che vorremmo carico di speranza e di fiducia, ma che sappiamo eredita un tempo difficile e oscurato da tanti dolori e tanti problemi. Cosa ci offre, dunque, la Parola di Dio che abbiamo ascoltato?Un primo augurio nasce dall’esperienza della gente che ascoltava il racconto dei pastori: “Si stupivano” annota Luca. Lo stupore è una reazione immediata, anzi è un’emozione, qualcosa che ha a che fare con gli affetti. Che bello potersi ancora stupire per qualcosa o per qualcuno. Il Vangelo, come primo atteggiamento da vivere nel nuovo anno, ci offre lo stupore. Questo, dunque, l’augurio, a noi che troppo spesso siamo diventati duri e rassegnati di fronte a una realtà faticosa, a noi che appunto non ci sorprendiamo più di nulla, che abbiamo visto di tutto e di più. A noi l’invito e l’augurio di poterci ancora stupire delle meraviglie di Dio e anche della speranza della vita, della gioia di un incontro, del sorriso di un amico.Il secondo spunto viene invece dall’esperienza di Maria, che “Custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore”. Quanto è importante ritrovare tempi e spazi di meditazione e di silenzio. Quanto è vitale difendersi dalla superficialità e dalla banalizzazione delle cose e delle persone. Auguri, dunque, per un anno ricco di profondità e di calma interiore, un anno in cui saper utilizzare il buon senso e la pacatezza nelle scelte, in cui privilegiare la calma alla fretta ansiosa per poter a nostra volta custodire e far crescere ciò che veramente vale e ha importanza.L'ultimo possibile augurio scaturisce, invece, dalla vita dei pastori, i quali, come annota l’evangelista Luca, “Tornarono magnificando e lodando Dio”. In questo atteggiamento sta la radice della nostra pace interiore. Chi sa incominciare e concludere le sue giornate lodando il Signore, indipendentemente da ciò che le ha riempite, sa affidarsi alla sua volontà, che è sempre volontà di salvezza. Per questo può vivere nella pace vera, che nasce dalla fiducia.Tutto questo ci apre alla comprensione del significato stesso della Circoncisione di Gesù, che ha voluto nascere Ebreo, appartenere al popolo ebraico, ha voluto annunciare il Regno di Dio nel rispetto di ciò che lo ha preceduto. Rispetto, questa forse è la parola dalla quale partire per vivere nello spirito evangelico il nuovo anno che oggi incomincia. Rispetto di se stessi, degli altri, della vita intera. Non sarà difficile allora tornare a stupirsi, meditare i grandi significati del nostro vivere quotidiano, saper lodare il Signore giorno per giorno.
Auguri per un nuovo anno di bene.

don Gian Piero