san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe - 27 Gennaio 2019 - Holy Family Day

Matteo 2, 19-23

In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Matthew 2, 19:23

At that time. After Herod's death, suddenly the angel of the Lord appeared in a dream to Joseph in Egypt and said, 'Get up, take the child and his mother with you and go back to the land of Israel, for those who wanted to kill the child are dead.' So Joseph got up and, taking the child and his mother with him, went back to the land of Israel. But when he learnt that Archelaus had succeeded his father Herod as ruler of Judaea he was afraid to go there, and being warned in a dream he withdrew to the region of Galilee. There he settled in a town called Nazareth. In this way the words spoken through the prophets were to be fulfilled: He will be called a Nazarene.
 

Commento:

È una festa che fa da sintesi di quanto abbiamo celebrato dal Natale di Gesù fino a qui. La prima lettura che ci presenta, pur senza nominarlo, la figura di Mosè e la pagina dal vangelo secondo Matteo mi hanno suggerito di scegliere come pista per queste righe i temi della cura e della responsabilità.

Mosè guida il popolo di Dio dall’Egitto nel deserto fino alla soglia della terra della promessa. Giuseppe si fa carico di Maria e di Gesù, ne è il custode. L’uno e l’altro hanno la chiara coscienza di essere stati chiamati a questo servizio da Dio: non è una loro iniziativa. Ambedue hanno percepito chiaramente la propria piccolezza rispetto al compito loro affidato ma non si sono tirati indietro. Il popolo di Dio diventa anche il popolo di Mosè, la famiglia di Maria e Gesù è la famiglia di Giuseppe. Responsabilità e cura caratterizzano il loro servizio/ministero, le loro scelte consentono il compiersi delle promesse di Dio. Infatti, non è tanto a progetti loro che essi si dedicano ma si mettono a servizio delle promesse di Dio. Alle Sue promesse credono, di esse diventano attori dedicandovi la vita. La Promessa di Dio la possiamo chiamare “volontà che tutti gli uomini siano salvi e arrivino alla pienezza della verità”. Mosè e Giuseppe le danno corpo nella loro vita, con le loro scelte; con la loro dedizione diventando responsabili di coloro che Dio ad essi affida.

Credo che possiamo pensare anche così il senso di essere membri di una famiglia: siamo chiamati a favorire la verità dell’altro, abbiamo la vocazione a coltivare e custodire la promessa di vita piena che Dio fa a tutti e a ciascuno. Come Dio ha scelto Mosè e Giuseppe così sceglie noi. Ci sceglie per altri, perché anche grazie a noi essi vivano e sperimentino la cura e la dedizione stessa del Padre e del Figlio Gesù per ciascuno di loro.

In questo modo cresciamo nell’essere somiglianti a Dio e al Figlio perché ci anima il loro stesso Spirito.

Maria, madre di Gesù e madre nostra, regina delle famiglie, prega per noi.

Santi Mosè e Giuseppe, pregate per noi.