san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
II Domenica di Avvento - 25 Novembe 2018 - 2nd Advent Sunday

Marco 1, 1-8

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Mark 1, 1:8

The beginning of the gospel about Jesus Christ, the Son of God.
It is written in the prophet Isaiah: Look, I am going to send my messenger in front of you to prepare your way before you.
A voice of one that cries in the desert: Prepare a way for the Lord, make his paths straight. John the Baptist was in the desert, proclaiming a baptism of repentance for the forgiveness of sins.
All Judaea and all the people of Jerusalem made their way to him, and as they were baptised by him in the river Jordan they confessed their sins. John wore a garment of camel-skin, and he lived on locusts and wild honey. In the course of his preaching he said, 'After me is coming someone who is more powerful than me, and I am not fit to kneel down and undo the strap of his sandals.
I have baptised you with water, but he will baptise you with the Holy Spirit.'

 

Commento:

Carissime/i,

                 Questa domenica ha come titolo: “I figli del Regno”. Chi sono? La prima lettura sembra suggerire che anche due regni (Assiria ed Egitto, potenze cercate or l’una or l’altra, l’una contro l’altra nel tentativo di salvare il salvabile, con l’effetto di subire comunque l’ira di una delle due e una tassazione soffocante da parte dell’altra) che hanno sempre fatto sentire a Israele il peso dell’oppressione saranno con lui “una benedizione in mezzo alla terra”. Che effetto avrà fatto ad Israele l’apertura universalistica del profeta? Ci vuole coraggio anche solo a immaginare una cosa simile, oppure bisogna avere il dono della speranza che solo un futuro promesso da Dio può rendere credibile. Questo stesso dono è consegnato anche a noi perché non ci stanchiamo di chiedere a Dio che il Suo futuro prenda forma e venga così il suo Regno, “regno di giustizia, di amore e di pace”.

L’evangelista Marco, quando scrive il vangelo, lo fa perché conosce il volto di colui che può realizzare il sogno di Dio, colui che ne ha posto le fondamenta e le condizioni di possibilità. Giovanni il battista lo aveva intuito e annunciato: “Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito santo”. Per questo inizia il suo Scritto così: “Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio”. Cominciamento della buona notizia che parla di Gesù, che Gesù annuncia e realizza, che è Gesù! Ecco perché è importante prepararne la via, sgomberare la vita da ogni possibile ostacolo alla sua venuta, “lasciare Gerusalemme”, andare nel deserto, al di là del Giordano per poter tornare ed entrare nella Terra della promessa di Dio, come fece Israele dopo l’esodo dall’Egitto, dopo la purificazione di 40 anni di deserto. I primi discepoli di Gesù venivano chiamati (così racconta il libro degli Atti degli Apostoli) “quelli della via”, cioè quelli di Gesù, che seguivano Lui, via verità e vita, che avevano Lui come maestro e Signore. “Il Signore viene”, ci sta annunciando in continuazione la Chiesa/comunità dei credenti in Gesù; e Giovanni/voce ci grida: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri” perché possa non trovare ostacoli, perché ci possa trovare accoglienti, “vigilanti nell’attesa”.

Ho qualcosa da raddrizzare anch’io?

Donaci, Signore, la gioia dell’attesa. Vieni e fai rifiorire la speranza anche nei campi dove l’hanno bruciata.