san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
I Domenica di Avvento - 18 Novembre 2018 - 1st Advent Sunday

Luca 21, 5-28

In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

Luke 21, 5:28

At that time. When some were talking about the Temple, remarking how it was adorned with fine stonework and votive offerings,  the Lord Jesus said, 'All these things you are staring at now -- the time will come when not a single stone will be left on another; everything will be destroyed.'
And they put to him this question, 'Master,' they said, 'when will this happen, then, and what sign will there be that it is about to take place?' But he said, 'Take care not to be deceived, because many will come using my name and saying, "I am the one" and "The time is near at hand." Refuse to join them. And when you hear of wars and revolutions, do not be terrified, for this is something that must happen first, but the end will not come at once.'
Then he said to them, 'Nation will fight against nation, and kingdom against kingdom. There will be great earthquakes and plagues and famines in various places; there will be terrifying events and great signs from heaven. 'But before all this happens, you will be seized and persecuted; you will be handed over to the synagogues and to imprisonment, and brought before kings and governors for the sake of my name -and that will be your opportunity to bear witness. Make up your minds not to prepare your defence, because I myself shall give you an eloquence and a wisdom that none of your opponents will be able to resist or contradict. You will be betrayed even by parents and brothers, relations and friends; and some of you will be put to death. You will be hated universally on account of my name, but not a hair of your head will be lost. Your perseverance will win you your lives.
 'When you see Jerusalem surrounded by armies, then you must realise that it will soon be laid desolate. Then those in Judaea must escape to the mountains, those inside the city must leave it, and those in country districts must not take refuge in it. For this is the time of retribution when all that scripture says must be fulfilled. Alas for those with child, or with babies at the breast, when those days come! 'For great misery will descend on the land and retribution on this people. They will fall by the edge of the sword and be led captive to every gentile country; and Jerusalem will be trampled down by the gentiles until their time is complete.
'There will be signs in the sun and moon and stars; on earth nations in agony, bewildered by the turmoil of the ocean and its waves; men fainting away with terror and fear at what menaces the world, for the powers of heaven will be shaken. And then they will see the Son of man coming in a cloud with power and great glory. When these things begin to take place, stand erect, hold your heads high, because your liberation is near at hand.'


 

Commento:

Carissime/i,

                  inizia oggi il tempo forte dell’Avvento del Signore nostro Gesù. Mentre ci prepariamo a vivere la memoria della venuta di Gesù nel suo Natale, celebriamo soprattutto l’attesa del ritorno del Signore alla fine dei tempi, l’attesa del “giorno del Signore”. Ma vale la pena di attendere questo giorno? La prima lettura e il vangelo non sembrano parlarci di un giorno desiderabile, almeno a prima vista. In realtà sarà il giorno della fine/sconfitta definitiva del male. Un certo mondo, il mondo delle ingiustizie, il mondo del “male” finirà, per sempre! Sarà un tempo duro per tutti, anche per i discepoli di Gesù, ma essi avranno, comunque, la possibilità di vivere la fedeltà al Signore Gesù e di dargli testimonianza. Sarà tempo di crisi ma anche tempo particolarmente opportuno per resistere e mostrare ciò che veramente vale, ciò che veramente ci sta a cuore. Anzi, “quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi ed alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”. Il male, infatti, può far ripiegare su di sé, può indurre alla rassegnazione. Il tempo di avvento, allora, ci è dato come tempo in cui riprendere a “organizzare la speranza” nella certezza della vittoria della vita sulla morte e sul male. Come dice la seconda lettura, siamo chiamati a “vivere nell’amore come figli amati”, a “vivere da figli della luce”; siamo chiamati a vivere da “saggi” cioè da persone che non si spaventano per il tanto male perché credono alla resurrezione. Infatti il “giorno del Signore” per i discepoli di Gesù è il giorno della sua (e della nostra) Pasqua. Non più il “dies irae” ma il giorno della misericordia ricreatrice. Luca, autore del brano di vangelo di oggi, è infatti anche colui che racconta il giorno della morte di Gesù come il giorno in cui viene aperto il paradiso, giorno in cui ad un malfattore come il ladro crocefisso con Gesù è detto: “Oggi sarai con me nel paradiso”. Nel giorno del Signore Gesù, dunque, è distrutto il regno del male e della morte e sono aperte le porte del Regno di Dio; distrutto il male e salvato l’uomo!

Ecco perché attendere il Giorno del Signore. Ecco perché, vigilando nell’attesa, preghiamo: “Maranathà! Vieni, Signore Gesù!”