san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
I Domenica di Avvento - 12 Novembre 2017 (B)

Marco 13, 1-27

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta».

Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: «Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?».

Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v’inganni! Molti verranno nel mio nome, dicendo: “Sono io”, e trarranno molti in inganno. E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l’inizio dei dolori.

Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.

Quando vedrete l’abominio della devastazione presente là dove non è lecito – chi legge, comprenda –, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano sui monti, chi si trova sulla terrazza non scenda e non entri a prendere qualcosa nella sua casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che allattano!

Pregate che ciò non accada d’inverno; perché quelli saranno giorni di tribolazione, quale non vi è mai stata dall’inizio della creazione, fatta da Dio, fino ad ora, e mai più vi sarà. E se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessuno si salverebbe. Ma, grazie agli eletti che egli si è scelto, ha abbreviato quei giorni.

Allora, se qualcuno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui; ecco, è là”, voi non credeteci; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per ingannare, se possibile, gli eletti. Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto.

In quei giorni, dopo quella tribolazione,
“il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte”.

Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo».

Mark 13, 1:27

At that time. As the Lord Jesus was leaving the Temple one of his disciples said to him, 'Master, look at the size of those stones! Look at the size of those buildings!' And Jesus said to him, 'You see these great buildings? Not a single stone will be left on another; everything will be pulled down.'

And while he was sitting on the Mount of Olives, facing the Temple, Peter, James, John and Andrew questioned him when they were by themselves, 'Tell us, when is this going to happen, and what sign will there be that it is all about to take place?'
Then Jesus began to tell them, 'Take care that no one deceives you. Many will come using my name and saying, "I am he," and they will deceive many.  When you hear of wars and rumours of wars, do not be alarmed; this is something that must happen, but the end will not be yet. For nation will fight against nation, and kingdom against kingdom. There will be earthquakes in various places; there will be famines. This is the beginning of the birth-pangs.

'Be on your guard: you will be handed over to sanhedrins; you will be beaten in synagogues; and you will be brought before governors and kings for my sake, as evidence to them, since the gospel must first be proclaimed to all nations. 'And when you are taken to be handed over, do not worry beforehand about what to say; no, say whatever is given to you when the time comes, because it is not you who will be speaking; it is the Holy Spirit. Brother will betray brother to death, and a father his child; children will come forward against their parents and have them put to death. You will be universally hated on account of my name; but anyone who stands firm to the end will be saved.

'When you see the appalling abomination set up where it ought not to be (let the reader understand), then those in Judaea must escape to the mountains; if a man is on the housetop, he must not come down or go inside to collect anything from his house; if a man is in the fields, he must not turn back to fetch his cloak. Alas for those with child, or with babies at the breast, when those days come!

Pray that this may not be in winter. For in those days there will be great distress, unparalleled since God created the world, and such as will never be again. And if the Lord had not shortened that time, no human being would have survived; but he did shorten the time, for the sake of the elect whom he chose.

'And if anyone says to you then, "Look, here is the Christ" or, "Look, he is there," do not believe it; for false Christs and false prophets will arise and produce signs and portents to deceive the elect, if that were possible. You, therefore, must be on your guard. I have given you full warning.

But in those days, after that time of distress,
the sun will be darkened,
the moon will not give its light,
the stars will come falling out of the sky
and the powers in the heavens will be shaken.

And then they will see the Son of man coming in the clouds with great power and glory. And then he will send the angels to gather his elect from the four winds, from the ends of the world to the ends of the sky.


 

Commento:

Carissime/i,

Inizia oggi il tempo di Avvento. Tempo di attesa: facendo memoria della venuta del Signore Gesù nella storia a Betlemme, ne attendiamo il ritorno alla fine dei Tempi. Con questo vogliamo testimoniare che la storia non va verso la fine, ma verso un Fine: Dio tutto in tutti. La manifestazione nella gloria del Figlio Gesù sarà, infatti, anche la manifestazione della gloria dei figli di Dio, di tutti noi con Lui.

Ascoltando le letture sacre di oggi, quello che si percepisce non è, propriamente, quello che ho scritto sopra. Si parla, infatti, di una terra che andrà in pezzi, di un tempio del quale non resterà pietra su pietra, di guerre, di persecuzioni, ecc… Uno ascolta queste cose e cosa pensa? “È la fine del mondo!” In un certo senso sì: è la fine del mondo delle ingiustizie, delle malvagità. In questa fine del mondo “l’ultimo nemico”, la morte, sarà sconfitta, per sempre.

Marco ci dice che Gesù pronuncia questo discorso (l’unico nel suo vangelo) dal Monte degli Ulivi, avendo di fronte Gerusalemme e il Tempio. La sua passione e morte sono imminenti e Gesù cosa dice? “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria”. Pochi giorni dopo un centurione romano, vedendo Gesù morire in quel modo dirà: “Veramente costui era Figlio di Dio”. Dalla croce Gesù sconfigge l’ultimo nemico, sulla croce Gesù manifesta la sua gloria, lì è consacrato vero tempio di Dio perché in questo uomo crocefisso il Padre si rende presente: “Dio, infatti, ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito perché chiunque crede in Lui non muoia ma abbia la pienezza della vita”. Ecco perché, di questo Signore e re noi attendiamo il ritorno glorioso: la sua gloria, infatti, è vita vera per noi.

Come dunque vivere l’attesa? Invocandola e anticipando nelle nostre scelte, per quanto ci è dato, quello che Gesù porterà a compimento nel suo ritorno: nuovi cieli e nuova terra nei quali abbia stabile dimora la giustizia. E una vita giusta, ormai lo sappiamo, è quella in cui non sono sempre e solo preoccupato di me e della mia realizzazione ma una vita vissuta “per”. Nell’attesa della Sua venuta, mi è dato questo tempo per rispondere alla domanda: “Chi sono chiamato a rendere felice?” Noi, che ci siamo incontrati, “chi siamo chiamati a rendere felici? Cosa possiamo fare per la salvezza del mondo?”.

Buon Avvento!