san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
Domenica dopo l'Ascensione, VII di Pasqua - 2 Giugno 2019 - Sunday After Ascension - 7th After Easter
Giovanni 17, 1b. 20-26

In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».      

John 17, 1b 20:26

At that time. Jesus raised his eyes to heaven and said: 20 I pray not only for these but also for those who through their teaching will come to believe in me.21 May they all be one, just as, Father, you are in me and I am in you, so that they also may be in us, so that the world may believe it was you who sent me
I have given them the glory you gave to me, that they may be one as we are one. With me in them and you in me, may they be so perfected in unity that the world will recognise that it was you who sent me and that you have loved them as you have loved me.
Father, I want those you have given me to be with me where I am, so that they may always see my glory which you have given me because you loved me before the foundation of the world.
Father, Upright One, the world has not known you, but I have known you, and these have known that you have sent me. I have made your name known to them and will continue to make it known, so that the love with which you loved me may be in them, and so that I may be in them.

















Commento:
Carissime/i,
                  Il 2 Giugno 2019i è stato un giorno speciale per la nostra comunità. Alina, Bianca, Edoardo e Ludovica hanno ricevuto la s. Cresima dalle mani di mons. Carlo Faccendini, abate di s. Ambrogio e mio caro amico. (ved. foto in "Appuntamenti")
Inoltre, nella parrocchia vicina di s. Andrea uno studente Bocconi, Dogukan Giovanni, ha ricevuto i tre sacramenti dell’Iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucarestia).
Trovate più sotto la lettera che ha scritto all’Arcivescovo Mario per chiedere di diventare cristiano.

Trovate anche la particolare professione di fede di Ludovica.
Caro vescovo Mario,
                               
                                Sono un giovane turco di 20 anni, mi chiamo Dogukan, mi trovo in questo momento negli Stati Uniti per l’Erasmus: tornerò a Milano a fine maggio e lì desidero diventare cristiano.
La mia affiliazione al cristianesimo è iniziata quando vivevo in Germania. Naturalmente, non ne avevo molta conoscenza prima, quando vivevo in Turchia: una nazione a maggioranza musulmana. In ogni caso non ho ricevuto alcuna educazione religiosa dai miei genitori. Non ero vicino alla religione.
Prima di arrivare in Italia, non sentivo alcuna influenza spirituale nella mia vita e non avevo fede. Ma nel profondo avevo una curiosità per la fede cristiana, una forza che non potevo spiegarmi fino a quando ho incontrato il mio amico Jurek dalla Polonia, che mi ha invitato ad andare in chiesa con lui, a partecipare alla messa. Mi sentivo accolto ed era senza esitazione, non sentivo paura. Mentre mi stavo abituando alla messa domenicale, ho iniziato ad andare in chiesa da solo. Ho imparato a pregare e ad ascoltare il vangelo di Dio.
Il momento più decisivo in cui ho deciso di intraprendere la strada per diventare cattolico è stato quando ho sentito la mano di Dio sulla mia spalla. La mano di Gesù. Un momento sentimentale e un’ora di emozioni. Che non posso spiegare con le parole. Mi sembrava di non essere solo. Ero osservato da Dio. Ora frequento regolarmente la messa domenicale e vado anche in chiesa per meditare e pregare Gesù. Egli è stato con me in questo viaggio, ho percepito la sua presenza in me.
Quando ho incontrato padre Umberto, mi ha spiegato la procedura del catecumenato e mi ha chiesto di pensarci a fondo, perché non è una decisione semplice. Sono anche grato a Claudio, che sta seguendo il mio cammino di catecumeno, aiutandomi ad imparare e capire. Sono consapevole che questo è l'evento più importante della mia vita. Sono veramente sicuro di volere il battesimo, perché i miei peccati siano lavati via e mi presenti davanti a Dio, come un'anima pura. Questa decisione non è semplice da prendere perché ha delle conseguenze. Sono pienamente consapevole che sarò parte della comunità cattolica e dovrò comportarmi in maniera coerente.
Prendo San Giovanni come esempio e desidero poter essere un devoto cristiano, seguire il vangelo di Dio, rispettare gli altri, essere gentile e agire come il nostro Signore ci comanda di fare. Dopo il mio battesimo, so che la mia vita cambierà. Mi sento già il benvenuto all'interno della comunità cattolica e mi dimostrerò degno per i fratelli e sorelli cristiane, agli occhi di Dio.
Il mio cammino è stato bello, ho imparato molte cose, ho conosciuto persone straordinarie, ho cambiato la mia vita, ora sento lo Spirito Santo presente in me. Ringrazio Dio di essere arrivato fin qui. La gioia di essere accettati nella comunità cattolica non è spiegabile. Ora, chiedo il permesso di essere ammesso al battesimo, alla cresima e alla prima Eucaristia.
Ringrazio di cuore, mentre chiedo preghiere per il mio cammino e una particolare benedizione.
Il mio credo

Credo che tutte le anime, indistintamente, siano anime salvate per Grazia. Credo che questo amore, e non la nostra storia, definisca ciascuno di noi. Credo che la consapevolezza di questo amore e la gratitudine per averlo ricevuto ci renda capaci di donare amore a nostra volta. Credo che Gesù salga sulla mia barca, come su quella di Simon Pietro, anche nel momento in cui sto per abbandonarla, e credo che questo mi dia la forza per tornarci. Credo che il suo stile sia quello di parlarmi a voce alta, sussurrandomi “Ludovica, ho una cosa da dirti”. Credo nei miracoli: quelli che avvengono ogni volta che qualcuno fa la volontà di Dio, vivendo da fratello con gli altri. Credo di avere ricevuto uno spirito non da schiava, ma da figlia adottiva, di un Dio talmente dalla mia parte da farsi uomo per me. Credo che la conversione, la mia svolta, il mio cambiamento di rotta, siano un dono meraviglioso che ha inondato la mia vita di luce e di sapore.