san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
Domenica di Pentecoste - 31 Maggio 2020
Giovanni 14, 15-20

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».

Pentecost - 31 May 2020

John 14, 15:20

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https://www.chiesadimilano.it/letture-ambrosiane-multilingue-per-i-fedeli-stranieri
Commento:
“IO VIVO E VOI VIVRETE”

Davanti a queste semplicissime parole il nostro cuore viene completamente svelato: siamo fatti per la VITA.
‣ Questa vita nasce da una relazione: non ci sono uomini che si fanno da soli, non esistono orfani “Non vi lascerò orfani”.
‣ la nostra più grande paura viene svelata! la paura del non senso, della vita inutile e solitaria, destinata alla morte viene spiazzata dalla sua compagnia!
‣ ECCO PERCHÉ DIVENTA UN DESIDERIO IMPETUOSO QUELLO DI CHIEDERE IL SUO SPIRITO, questo vento impetuoso che ci fa respirare, ci rende vivi!
1. Respiriamo a pieni polmoni perché la nostra paura scompare:
    • La bellezza dell’incontro (Parti, Medi…): è solo la semplicità che ci occorre. Dalla paura alla necessità di avere un cuore di bambino capace di incontri immediati! SAPEVANO PARLARE LE LINGUE.
    • Tirare su la faccia dai propri problemi, dai progetti, dai propri difetti, dai difetti altrui per guardare al Cristo Risorto. Capacità di saper perdere qualcosa. Ammiriamo Gesù, ma quando ci chiede di perdere qualcosa ci tiriamo indietro.
    • Anche noi siamo investiti oggi da questo vento che ci strappa via tutto quello che siamo; allora il cuore diventa e ridiventa libero, e continua a vivere nella carne, cioè sbaglia come prima, ma inizia una strada nuova! Quella che stiamo sperimentando oggi!! RIALZARE LO SGUARDO DA SÉ A QUELLA PRESENZA…TUTTO DIVENTA LUOGO.
2. Respiriamo a pieni polmoni perché la nostra casa ha un nome: la Chiesa.
    • Effetto dello Spirito, dell’opera di Dio è l’UNITÁ…biglietto da visita della Chiesa. Una e molteplice.
    • La nostra compagnia ci deve aiutare ad avere la consapevolezza dell’essere in Cristo…sperimentando in essa la bellezza del suo sguardo!
    • Deve aiutare nella libertà…non è costringente ma provoca affinché ciascuno possa dire in libertà “Gesù è Signore”.
 «Senza questo germogliare della fine d’aprile», dice Dio stesso nell’opera di Péguy, «senza quell’unico piccolo germogliare della speranza, che evidentemente chiunque può spezzare… tutta la mia creazione non sarebbe che del legno morto (...). Quando vedete tanta rudezza, la piccola gemma tenera non sembra proprio nulla… Eppure è da lì che invece tutto viene».