san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
Domenica di Pasqua «Nella Risurrezione del Signore» - 31 Marzo 2013
Giovanni 20, 11-18

In quel tempo. Maria di Màgdala stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
Commento:

Carissimi,

             Il racconto dell'evangelista Giovanni dell'incontro di Maria di Magdala con Gesù Risorto è ricco di evocazioni simboliche e di sfumature che aiutano a cogliere il mistero della Pasqua in tutta la sua ricchezza. Uno degli aspetti dominanti di questa narrazione è certamente lo stupore, lo sconcerto di Maria davanti al Cristo che lei non riesce a riconoscere. Infatti soltanto quando viene chiamata per nome, dopo essersi di nuovo “voltata verso di lui”, può rivolgergli la parola.
Proprio questa difficoltà ad accogliere il Signore che ci sorprende, sottolineava Papa Francesco questa notte nella Veglia pasquale nella Basilica di San Pietro. È l'incertezza di ciascuno di noi ad avere fiducia che il Signore ci chiami e ci stupisca con il suo amore.

Possiamo oggi domandarci in che cosa può consistere la sorpresa nei confronti di Dio. La risposta che la Pasqua ci offre è semplice ed evidente. Il Signore ci sorprende anzitutto con la sua presenza. Il Cristo risorto è colui che non ci ha abbandonato, che rimane vicino a noi col dono del suo Spirito, che ci accompagna nei giorni della nostra vita.
Noi tutti, come Maria di Magdala, siamo chiamati per nome e siamo invitati a voltarci verso di lui per poter accoglierlo, nella celebrazione dell'Eucaristia, nel volto di ogni fratello, nel cammino della preghiera. Così non ci sentiremo mai soli, e al tempo stesso diventiamo testimoni di resurrezione e di speranza. È quello che è accaduto nella Chiesa in queste settimane, attraverso le scelte e i gesti di Papa Benedetto e l'elezione di Papa Francesco. In questi tempi di incertezza e di pessimismo morale e civile le loro figure spiccano davanti a tutti.

Camminare alla presenza del Signore. Questo diventa, allora, non soltanto il messaggio di speranza e di fiducia che il Vangelo ci offre, ma anche augurio che possiamo scambiarci per poter vivere con serenità la Pasqua di Resurrezione.

Buona Pasqua.

don Gian Piero

(Per vedere la Preghiera per la Domenica di Pasqua, clicca Pastorale Universitaria - Preghiere)