san ferdinando
Liturgia: Vangeli e Commenti
Battesimo del Signore - 8 Gennaio 2012 (B)
Marco 1, 7-11

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Commento:
Carissimi, 

             Nel racconto del Battesimo di Gesù troviamo una esperienza che anche ciascuno di noi ha vissuto. Quando facevo il prete dell'Oratorio con i ragazzi, incominciavo spesso l'omelia con qualche domanda, che suscitasse la curiosità degli ascoltatori e aiutasse a mettere in luce soprattutto il significato di certe parole che sono qualcosa di più di una definizione di qualcosa. Oggi la domanda sarebbe d'obbligo. Cosa significa Battesimo, Battezzare? La risposta è conosciuta da tutti, ovviamente, ma forse spesso nemmeno ce la ricordiamo. Nel suo significato, infatti, c'è qualcosa in più della descrizione di un gesto importante per i cristiani, c'è quasi un racconto di cosa può essere la fede. Battezzare (dal greco) significa originariamente e semplicemente immergere. In questa immagine c'è la dimensione evidente della purificazione. Ancora di più l'immergere esprime una esperienza totalizzante (lo sanno bene gli studenti che in questi giorni si immergono negli studi in vista degli esami imminenti). Ma l'esperienza dell'immergersi, che tutti abbiamo vissuto ci parla di un sentirsi abbracciati, avvolti dall'acqua. Nell'immersione viene meno la gravità e il corpo diventa più leggero, i movimenti si fanno più addolciti. Una volta immersi, ci sente sostenuti, alleviati. La nostra stessa nascita è stata preparata da un lungo periodo di immersione nel liquido vitale del grembo materno. Ciò che talvolta ci risulta difficile in questa esperienza è il suo inizio, perché occorre lasciarsi andare, alle volte occorre buttarsi. Proprio qui incontriamo le nostre quotidiane difficoltà. Il Battesimo, quindi, non è soltanto il Sacramento di iniziazione alla fede, ma anche l'immagine della sua dinamica, la descrizione della sua intrinseca dimensione salutare. Anche noi siamo chiamati a vivere la fede così, a immergerci, per così dire, nel Signore Gesù e sperimentare quindi quell'abbraccio che fa sentire in pace, quel sostegno che rende i pesi della vita più lievi, quell'armonia capace di integrare gli aspetti più faticosi del vivere. Quando questo non accade, o ci pare soltanto lontano o addirittura astratto, dobbiamo domandarci se per noi la fede non è una immersione, ma soltanto una rinfrescatina, una veloce sciacquata che ci chiede poco, ma ci lascia tali e quali. Forse dobbiamo immergerci in una preghiera più attenta, in uno stile di vita cristiana più coerente, in una disponibilità agli altri più concreta, in una riconciliazione troppo rimandata, forse... Nel Battesimo di Gesù al Giordano possiamo oggi rileggere il nostro Battesimo, non per un semplice ricordo spirituale ma per ridare dinamismo e spessore al nostro cammino di fede che ha certamente bisogno di reimmergersi nella Grazia che ci fu donata all'inizio della nostra storia di credenti.
don Gian Piero